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Alessandro Arcidiaco

Sono nato a Ivrea, città dell'innovazione tecnologica. All’età di 8 anni inizio il mio percorso musicale rimanendo affascinato dalla musica classica. Ho da subito messo mani su un vero pianoforte, ma dopo aver visto la bellezza di un flauto traverso d'argento riposto nella custodia di una flautista, decido che sarebbe diventato il mio strumento musicale da studiare. Frequento il Liceo Musicale di Ivrea conseguendo diversi diplomi presso il conservatorio di Novara. Suono nell'Orchestra Giovanile del Piemonte e inizio a insegnare musica. Dopo aver studiato anche chitarra moderna, apro il mio project studio nel quale inizia la mia carriera di compositore e produttore. La mia fissazione per il suono mi porta a specializzarmi anche come sound designer, applicando tale arte a tutta la musica che produco rendendola di fatto un ibrido tra orchestrale ed elettronico. Il mio lavoro costante di ricerca e sviluppo delle arti musicali dal punto di vista sonoro e tecnologico mi mantiene sempre attivo agli apici della creatività e mi rende fermamente convinto che di fronte all'immensità della musica non ci sentiremo mai arrivati. Born in Ivrea, a city of technological innovation, at the age of 8 I started my musical journey remaining fascinated by classical music. I graduate from the conservatory as a flautist. In the meantime, I open my project studio where my career as a composer and producer begins. My fixation with sound leads me to specialize also as a sound designer, applying this art to all the music I produce. Passionate about computer science and technology, I apply these materials not only in electronic music, but also in orchestral and instrumental music, dedicating myself to research and development.

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Musica e bellezza Music and beuty

La definizione di bellezza è una delle cose più complesse e dibattute del sapere umano. Personalmente sono convinto che come siamo in grado di riconoscere universalmente un sorriso da uno sguardo tetro, un odore gradevole da uno disgustoso, siamo anche in grado in modo del tutto innato e automatico di riconoscere ciò che è bello. È inconcepibile per me sostenere che un tramonto o un fiore possano essere brutti. Tuttavia, sono libero di avere differenti preferenze come l’alba al tramonto, o una rosa a una margherita e così via. Esprimere una preferenza è molto lontano dal sostenere che quella cosa, solo perché non incontra il nostro gusto, sia universalmente brutta. Perciò anche la musica, in qualche modo, al di là delle preferenze dovute al nostro vissuto e alla nostra cultura, se caratterizzata da certi elementi può essere universalmente bella. Non pretendo siate d’accordo con me e nemmeno sostengo di fare musica oggettivamente bella. Però, questo è da sempre mio argomento di ricerca e in fondo è giusto che conosciate il mio concetto di musica per capire e apprezzare ciò che faccio. La definizione di bellezza è una delle cose più complesse e dibattute del sapere umano. Personalmente sono convinto che come siamo in grado di riconoscere universalmente un sorriso da uno sguardo tetro, un odore gradevole da uno disgustoso, siamo anche in grado in modo del tutto innato e automatico di riconoscere ciò che è bello. È inconcepibile per me sostenere che un tramonto o un fiore possano essere brutti. Tuttavia, sono libero di avere differenti preferenze come l’alba al tramonto, o una rosa a una margherita e così via. Esprimere una preferenza è molto lontano dal sostenere che quella cosa, solo perché non incontra il nostro gusto, sia universalmente brutta. Perciò anche la musica, in qualche modo, al di là delle preferenze dovute al nostro vissuto e alla nostra cultura, se caratterizzata da certi elementi può essere universalmente bella. Non pretendo siate d’accordo con me e nemmeno sostengo di fare musica oggettivamente bella. Però, questo è da sempre mio argomento di ricerca e in fondo è giusto che conosciate il mio concetto di musica per capire e apprezzare ciò che faccio.

Musica e rispetto Musica and respect

Per me "rispetto" significa non offendere l’intelligenza altrui. Cosa che non stanno facendo i canali mainstream nei confronti degli ascoltatori. È diventata una gara a chi urla di più, a chi trasgredisce di più. Un mercato del trash dove nel frastuono dei social l’unico modo per attirare l’attenzione è cadere sempre più in basso, convinti che questo faccia salire sempre più in alto. Bisogna conformarsi a standard di volume esagerati per essere definiti “radio ready”, bisogna trasgredire per essere ascoltati spesso sfiorando il ridicolo, bisogna fare milioni di views come se queste fossero a garanzia di qualità anziché dall’essenza stessa. La musica è diventata usa e getta, parcheggiata in qualche playlist solo se, nei primi 3 secondi, siamo riusciti a conquistare l’attenzione dell’ascoltatore la quale soglia ormai è ridotta a una manciata di secondi. Tutto questo, per me, è mancanza di rispetto nei confronti dell’arte. Non troverete nelle mie musiche questi canoni. La soglia di attenzione da dedicare alla mia musica non è definita, il volume varia di brano in brano, non trasgredisco e amo che l’ascoltatore goda i miei brani da un buon impianto o per lo meno da un paio di cuffie. Se tutto questo non è compatibile con l’ascoltatore, lo rispetto, non lo obbligo ad ascoltarmi e può tranquillamente scegliere altro. Ultima cosa: non ho fatto milioni di views, spero che questo non vi influenzi. Per me "rispetto" significa non offendere l’intelligenza altrui. Cosa che non stanno facendo i canali mainstream nei confronti degli ascoltatori. È diventata una gara a chi urla di più, a chi trasgredisce di più. Un mercato del trash dove nel frastuono dei social l’unico modo per attirare l’attenzione è cadere sempre più in basso, convinti che questo faccia salire sempre più in alto. Bisogna conformarsi a standard di volume esagerati per essere definiti “radio ready”, bisogna trasgredire per essere ascoltati spesso sfiorando il ridicolo, bisogna fare milioni di views come se queste fossero a garanzia di qualità anziché dall’essenza stessa. La musica è diventata usa e getta, parcheggiata in qualche playlist solo se, nei primi 3 secondi, siamo riusciti a conquistare l’attenzione dell’ascoltatore la quale soglia ormai è ridotta a una manciata di secondi. Tutto questo, per me, è mancanza di rispetto nei confronti dell’arte. Non troverete nelle mie musiche questi canoni. La soglia di attenzione da dedicare alla mia musica non è definita, il volume varia di brano in brano, non trasgredisco e amo che l’ascoltatore goda i miei brani da un buon impianto o per lo meno da un paio di cuffie. Se tutto questo non è compatibile con l’ascoltatore, lo rispetto, non lo obbligo ad ascoltarmi e può tranquillamente scegliere altro. Ultima cosa: non ho fatto milioni di views, spero che questo non vi influenzi.

Musica e linguaggio Music and language

Se deciderete di ascoltare un po' della mia musica, prendetevi tutto il tempo che vi serve, fate cadere tutti i cliché, le conformazioni, gli standard e chiudendo gli occhi provate a capire ciò che ho da dirvi. Sì, perché la musica nient'altro è che un linguaggio che completa ciò che con altri mezzi non siamo in grado di comunicare. Dove non possono arrivare le parole, i gesti e le espressioni facciali, arriva la musica con le sue note e con i suoi silenzi. Per me questa è bellezza, per me questo è rispetto. Buon ascolto. Con questa premessa un po' forte fatta nei precedenti due paragrafi, avrete capito che per ascoltare la mia musica vi dovrete prendere del tempo, far cadere tutti i cliché, le conformazioni, gli standard e godervi quello che ho da dirvi. Sì, perché la musica nient'altro è che un linguaggio che completa ciò che con altri mezzi non siamo in grado di comunicare. Dove non possono arrivare le parole, i gesti e le espressioni facciali, arriva la musica con le sue note e con i suoi silenzi. Per me questa è bellezza, per me questo è rispetto. Buon ascolto.

David & Goliath
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